+39 3349585835

Login

Sign Up

After creating an account, you'll be able to track your payment status, track the confirmation.
Username*
Password*
Confirm Password*
First Name*
Last Name*
Email*
Phone*
Contact Address
Country*
* Creating an account means you're okay with our Terms of Service and Privacy Statement.
Please agree to all the terms and conditions before proceeding to the next step

Already a member?

Login

Anni Rotariani

Anno Rotariano 2020-21

Presidente:

Gerado Dino Bruno

 

 

 

 

 

 

Consiglio:

Vice Presidente:          Generoso Andria

Presidente Eletto:       Marilena Montera

Presidente Uscente:    Carmine Nobile

Segretario:                    Antonio Vairo

Segretario Esecutivo    Antonio Sannino

Tesoriere:                      Eugenio Autieri

Prefetto:                         Camillo De Felice

Consiglieri:                   Bruno Maione

                                          Nino del Pozzo

                                          Ermanno Lambiase

                                          Alfonso Villani

                                         Augusto Sada


 

Anno Rotariano 2019-2020

Anno Rotariano 2018-19

Anno Rotariano 1995-96

Anno Rotariano 1995-96

Presidente:

Michelangelo Tritto

 

 

 

 

 

 

Consiglio:

Vice Presidente:          Marcello Fasano

Presidente Eletto:       Rosario Cocurullo

Presidente Uscente:    Bruno Gracceva

Segretario:                    Giacomo Gatto

Tesoriere:                      Rosario Fasano

Prefetto:                         Giuseppe Cacciatore

Consiglieri:                   Franco Orio

                                          Emiddio Sansone

                                         Raffaele Martino

                                         Domenico Della Porta


L’Avv. Edilberto Ricciardi, Sottosegretario di Stato presso il Ministero di Grazia e Giustizia terrà una breve relazione sul tema: “Custodia cautelare e diritti del cittadino”.

Il PDG Prof, Mario Mello trarrà un bilancio del suo anno di “Pellegrinaggi rotariani”

Tavola rotonda sul tema “La riforma della secondaria superiore”. Organizzata dai Clubs di Salerno, Salerno Est e Salerno Nord-Est Yalle del Picentino:

  • Prof. Daniele Caiazza – Ispettore Tecnico Ministero Pubblica Istruzione e Past Presidmte del Rotary Club di Salerno;
  • Prof. Emilia Persiana – Preside;
  • Prof Giuseppe Lazzaro – Preside;
  • Dott. Rita Santuli – Avvocato dello Stato;
  • Sig. Giuseppe Marini – ex alunno Liceo “T. Tasso”;
  • Sig. Tommaso Amato – alunno Liceo De Sanctis;

Coordina il Prof. Luigi Bruno Dirigente Generale Ministero Pubblica Istruzione e Past Presidente del Rotary Club di Salerno nonché nostro Socio Onorario

lnterclub del Gruppo Arechi (Salerno, Salerno Est, Salerno Nord Est Valle del Picentino, Battipaglia ed Avellino). Assieme al PDG Felice Badolati tratteremo il tema: “Azione Interna: idee, critiche e suggerimenti. 

Il Prof. Antonio Grieco, Direttore della Clinica del Lavoro “Luigi Devoto” dell’Università Statale di Milano ci intratterrà su: “D.L. 626/94: Nuove norme in materia di igiene e sicurez

Anno Rotariano 1994-95

Presidente:

Bruno Gracceva

 

 

 

 

 

 

Consiglio:

Vice Presidente:          Giuseppe Grimaldi

Presidente Eletto:       Michelangelo Tritto

Presidente Uscente:    Vincenzo Ruoppolo

Segretario:                    Marcello Fasano

Tesoriere:                      Rosario Fasano

Prefetto:                         Giuseppe Cacciatore

Consiglieri:                   Antonio De Cesare

                                          Vincenzo Di Dalmazio

                                         Francesco Giannone

                                         Piergiorgio Turco


In attesa di dati

Anno Rotariano 1993-94

Presidente:

Vincenzo Ruoppolo

 

 

 

 

 

 

Consiglio:

Vice Presidente:          Bruno Gracceva

Presidente Eletto:       Bruno Gracceva

Presidente Uscente:    Luigi Elefante

Segretario:                    Marcello Fasano

Tesoriere:                      Rosario Fasano

Prefetto:                         Giuseppe Cacciatore

Consiglieri:                   Rosario Cocurullo

                                          Luigi Conte

                                         Michelangelo Tritto

 


Motto del Presidente: “Servire, partecipare, migliorare”. Il concetto di miglioramento e di qualità è stato sempre presente nel corso dell’anno rotariano, che si è sviluppato percorrendo le quattro vie di Azione del Rotary e nel rispetto del calendario rotariano.

Azione Internazionale. Il club ha partecipato attivamente al progetto dei Governatori italiani “Vita per l’Albania”, contribuendo anche singolarmente con l’installazione di una incubatrice nel Reparto Maternità dell’ospedale di Valona e con l’invio di cinquecento paia di scarpe ai bambini di Tirana. A testimonianza di questa attività, ha visitato il Club per ringraziarci e parlare del suo Paese il primo Segretario dell’Ambasciata di Albania a Roma Dr. Rando Devole.  Nel mese di maggio 1994 una folta delegazione del Club, guidata dal Presidente, si è recata a Caen per la cerimonia ufficiale del gemellaggio.

Azione professionale. Giovedì 16 settembre interclub con il Rotaract. Il Dr. Antonio Iavarone, coordinatore SDOA ha parlato di “opportunità per la crescita professionale dei giovani del mezzogiorno”. Giovedì 14 ottobre, conferenza del prof. Edoardo Gambel, Past Presidente del Club di Milano Giardini, sul tema “La qualità totale”. È stato infine istituito un premio alla professionalità allo scopo di segnalare quei soci che vivono ed operano esaltando i valori rotariani ed il 28 ottobre è stato, per la prima volta, conferito al socio Giuseppe Grimaldi.

Azione di pubblico Interesse. In interclub con Salerno e Salerno Nord Est-Valle del Picentino, si è tenuto giovedì 30 ottobre, presso il Salone dei Marmi del Palazzo di Città, un convegno su “Politica, Professione e servizio”. Relatori ii Prof. Vincenzo Buonocore, Rettore dell’Università di Salerno, il Dr Coriolano Martinaro, Past Governatore del Distretto 2100, l’On. Prof. Raffaele Cananzi. Sono stati pubblicati gli atti del convegno. Si è parlato poi di valori morali con l’intervento del Procuratore Generale della Corte dei Conti della Campania Dr. Mario D’Urso. Approfittando della presenza a Salerno del Prof. Gambel è stato organizzato, presso la sede dell’Associazione industriali di Salerno, un seminario su “Qualità Totale e Cambel Leverage”, nonché una lezione sullo stesso argomento agli studenti del Master in organizzazione aziendale della SDOA. Di qualità
si è parlato infine con alcuni dirigenti FIAI che ci hanno illustrato i risultati raggiunti dall’azienda con il progetto F.A.RE. (Fiat Auto Recycling) che si propone l’obiettivo del riciclaggio al 100%, dei materiali contenuti in un’automobile.

Azione Interna. È ripresa la pubblicazione della rivista del Club con un numero contenente tutte le notizie raccolte dal compianto Guglielmo Longo, e poi con l’esordio de “l’Orso”, frutto dell’ impareggiabile collaborazione con l’amico Bartolomeo Gatto. È stato creato lo sviluppo dell’effettivo e l’affiatamento fra i soci con gite sociali e partecipazione a spettacoli teatrali. Sono state effettuate riunioni interclub con Salerno, Salerno Nord Est-Valle del Picentino, Cava dei Tirreni, Pompei Oplonti, Rotaract ed Inner Wheel. Sono state realizzate, in tiratura limitata, due miniature in bronzo, opere cli Bartolomeo Gatto e simbolo di amicizia, che sono state dotate a tutti i soci in occasione de1la “Festa degli Auguri, ed a tutti i relatori intervenuti nel corso dell’anno. Come preannunciato nel discorso programmatico si è fatto riferimento all’attualità per dare spunti di riflessione e di discussione

Venerdì 10 settembre è stato ricordato 1o sbarco di Salerno in occasione dei suo cinquantenario. Relazione del Prof. Massimo Mazzetti ed omaggio, a soci ed ospiti, del meraviglioso volume “Operazione Avalanche” edito dalla Cassa di Risparmio Salernitana.

Giovedì 10 marzo: interclub con Inner Wheel in occasione della festa della donna. Omaggio all’altra metà del cielo: il prof. Gaetano Lombardi, Ordinario di endocrinologia dell’Università di Napoli, ha parlato del “vantaggio biologico di essere donna”. L’anno rotariano si è concluso con un atto d’amore per la nostra città. In giugno ci siamo ritrovati numerosi al Castello di Arechi per parlare di “Salerno com’era, com’è, come vorremmo che fosse” con Nicola Fruscione,  Michelangelo Tritto e Vincenzo De Luca.

Sempre in giugno, con la collaborazione del socio Domenico Della Porta, è stata inoltrata richiesta per l’inserimento cli Salerno fra le città monitorate dall’OMS per la qualità della vita. Nel corso di tutto l’anno il club è stato sempre rappresentato in tutte le manifestazioni distrettuali, regionali e cittadine non sono vuote ed astratte formule, ma regole severe che ci indicano le vie per attuare questo fine. E quindi la partecipazione l’assiduità sono regole fondamentali non prescindibili. Non si partecipa al Rotary unicamente per le sollecitazioni del presidente o dell’amico, quasi per una forma di cortesia nei loro riguardi. La partecipazione è un dovere rotariano, è l’essenza del Rotary; non può esserci posto nella nostra associazione per gli indifferenti per quanti non partecipano ai dibattiti, non seguono le informazioni rotariane non ci permettono di arricchire le nostre conoscenze con le loro idee.

Ringrazio Voi tutti per l’aiuto datomi e la comprensione dì mostratami, permettetemi di ringraziare dal profondo del cuore gli amici del consiglio direttivo che con me hanno vissuto l’esperienza.

Anno Rotariano 1992-93

Presidente:

Luigi Elefante

 

 

 

 

 

 

Consiglio:

Vice Presidente:          Mario Mello

Presidente Eletto:       Vincenzo Ruoppolo

Presidente Uscente:    Gennaro Esposito

Segretario:                    Marcello Fasano

Tesoriere:                      Rosario Fasano

Prefetto:                         Giuseppe Cacciatore

Consiglieri:                   Vittorio Loparo

                                          Arturo Napoli

                                         Salvatore Di Falco

                                         Giacomo Gatto


Al termine del suo anno Rotariano il presidente Luigi Elefante ha sentito il dovere di ricordare Guglielmo Longo, past presidente ed amico carissimo, la cui, improvvisa scomparsa è stata una perdita incolmabile per il nostro sodalizio; e non solo per l’impegno profuso nella redazione del bollettino – che e stato e spero continuerà ad essere il vanto del nostro club quanto perché con Guglielmo abbiamo perduto un amico leale, sincero, burbero ma buono, un vero rotariano che godeva di ampia stima di quanti hanno avuto il piacere di conoscerlo e frequentarlo. Sono lieto di ricordare che nello scorso gennaio, in occasione della visita del Governatore, Guglielmo espone un suo vecchio progetto di ricognizione ambientale su tutto il territorio distrettuale, e il governatore, attento e sensibile a queste problematiche di stringente, attualità ha voluto fame un progetto dell’intero distretto 2100 tuttora in corso, che mi auguro i successori vorranno portare a termine. Credo che nessuno di noi lo dimenticherà – mai di certo non lo dimenticherò io – che da Guglielmo ho avuto sostegno, incoraggiamento, apprezzamento spesso immeritato specie in momenti difficili, insieme all’insegnamento del suo esempio, alla sua disponibilità,  alla sua amicizia.

Di consueto l’anno rotariano si è aperto nella splendida cornice di villa Miniaci ad Albanella; colgo qui l’occasione per esprimere a Raffaele e Felicia il mio ed il Vostro ringraziamento per il dono che ci fanno ogni anno della loro ospitalità ed amicizia.

Nel corso dell’anno abbiamo trattato diversi temi di attualità:  col prof. Sciarelli sul marketing delle imprese finanziarie; col prof. Panebianco sul dopo Maastricht; col Prof. Placanica sul tema, scienza e tecnica per il progetto uomo, con particolare attenzione alle implicazioni etiche che le scoperte scientifiche ci propongono ogni giorno; col sen. Venanzetti che, nell’illustrarci magistralmente il bilancio dello stato e le manovre finanziarie in corso, ci diede motivo di speranza nella ripresa morale ed economica del paese.

Diversi soci, su temi diversi, hanno allietato le nostre serate con brillanti relazioni, delle quali li ringrazio di vivo cuore:

– Bartolomeo Gatto ci ha proposto uno splendido filmato sulla sua pittura. Voglio qui ringraziarlo ancora del magnifico omaggio che ci ha consentito di offrire a quanti, nella ricorrenza del Natale, a coloro che hanno preso parte alla nostra festa degli auguri;
– Antonio De Cesare ci ha svolto una relazione sul porto commerciale, e sulla sua importanza per l’economia della ‘provincia;
– Ninone Grimaldi ha tenuto una lezione di azione professionale arricchita da un intenso ed articolato dibattito; 
– Gepppino Romano ci ha intrattenuto sugli aspetti salienti dei referendum;
– Nino Paravia ha proposto una interessante relazione sulla imprenditorialità a Salerno nel momento attuale;
– Vittorio Loparo, nell’ illustrarci l’opera di Miro nel centenario dalla scomparsa ci ha offerto da par suo uno stupendo spaccato sui movimenti culturali dei primi del secolo;
– Gaetano Amato ci ha proposto una relazione sul Congresso Interazionale di Melbourne e sulla, importanza di una siffatta manifestazione nella vita del Rotary.

Voglio spendere ancora una parola su Gaetano Amato, amico carissimo e decano del club: con la fondazione a suo nome egli onora il nostro sodalizio realizzando uno degli scopi precipui del Rotary, quello di contribuire a far sì che giovani meritevoli, poco abbienti, la possibilità di continuale gli studi. Grazie Gaetano.

Abbiamo avuto simpatiche riunioni con la dott.ssa Pontrandolfo, che ci ha illustrato con splendide diapositive le tombe dipinte di campioni mondiali di fotografia subacquea, che ci hanno mostrato bellissime fotografie anche della nostra costiera. Abbiamo trattato l’agricoltura e le coltivazioni biologiche coi prof. Luciano Gaesti del Formez e Luigi Zito. Il tema della serata era “stasera ceniamo con prodotti con amore”, ed abbiamo potuto gustare una eccezionale cena scoprendo sapori ormai quasi sconosciuti. Abbiamo realizzato diversi interclub, con l’allora costituendo Club della Valle del Picentino, con il Rotary club di Caserta e Sessa Aurunca. Abbiamo poi partecipato a diversi incontri internazionali: il congresso di medicina tradizionale delle Ande, le giornate dei giuristi europei, il congresso di letteratura e politica in America Latina. Insieme col nostro club padrino abbiamo organizzato il Forum regionale della Campania. Abbiamo partecipato al Congresso distrettuale dove il Governatore Giorgino ha presentato il tema dell’anno “scienza e tecnica, per il progetto uomo” con prolusione del prof. Damiano Rettore dell’università della Basilicata, e diverse relazioni.

In occasione del programma della Rotary Foundation per lo scambio abbiamo ospitato giovani professionisti americani nel mese di giugno provenienti dal distretto 5170 della California. Ho lasciato per ultimo realizzazione di quell’aspirazione cui maggiormente tenevamo noi tutti: nel discorso che ebbi a tener 1o scorso anno, in occasione dello scambio delle consegne, esposi la mia speranza di vedere eletto un nostro socio al vertice distrettuale. È motivo di particolare gioia ed orgoglio, di Voi tutti e mio personale, l’essere riuscito a coronare tale aspirazione dapprima con la designazione avvenuta a marzo, poi con l’elezione alla Assemblea di Lecce. A Mario Mello l’augurio mio e Vostro di poter svolgere nel consesso distrettuale un’azione incisiva e che dia lustro al nostro club e premi le sue capacità.

Cari amici, nell’iniziare l’anno di presidenza, non ritenni di formulare un programma definito: la modestia dei miei mezzi non mi permetteva che di offrirvi la mia disponibilità ed il mio impegno in quello che ritenni di condensare nel motto “conoscere per servire”. E conoscere significava, avere coscienza dei problemi e della realtà, partecipare. Il nostro non è un club di amici che si ritrovano insieme unicamente per consumare una frugale cena insieme, l’amicizia che sempre ricordiamo è tecnicamente servizio, disponibilità, ed i regolamenti rotariani.

Anno Rotariano 1991-92

Presidente:

Gennaro Esposito

 

 

 

 

 

 

Consiglio:

Vice Presidente:          Giuseppe Grimaldi

Presidente Eletto:       Luigi Elefante

Presidente Uscente:    Francesco Giannone

Segretario:                    Marcello Fasano

Tesoriere:                      Rosario Fasano

Prefetto:                         Giuseppe Cacciatore

Consiglieri:                   Vincenzo Iannizzaro

                                          Ferdinando Mancini

                                         Vincenzo Ruoppolo

                                         Felice Senatore

                                        Guido Terranova


Il lungo periodo vissuto nel Rotary e tra i rotariani mi hanno dato la possibilità di approfondire e maggiormente diffondere il sentimento dell’amicizia verso i soci e la collettività; di promuovere iniziative per i bisognosi sia a carattere locale e sia su scala internazionale e di realizzare incontri e seminari per la salvaguardia del territorio.

Durante l’anno di presidenza ho realizzato il gemellaggio tra ii Club di Caen (FRANCIA) e Salerno Est con l’impegno reciproco di scambi di visite biennali; partecipazione diretta dei soci alle rispettive manifestazioni e scambio dei giovani.

Il Convegno nazionale “L’ENERGIA OLTRE IL PETROLIO PROBLEMI E PROSPETTIVE” si proponeva un momento di confronto sulle tematiche della tutela del territorio e delle fonti energetiche alternative. Promosso
dall’AERA e da numerosi Distretti Italiani del Rotary International.

La partecipazione di esperti, politici, autorità e numerosi soci rotariani caratterizzò l’importanza dell’argomento ed il successo dell’ iniziativa.

Anno Rotariano 1990-91

Anno Rotariano 1989-90

Presidente:

Raffaele Miniaci

 

 

 

 

 

 

Consiglio:

Vice Presidente:          Gennaro Esposito

Presidente Eletto:       Francesco Giannone

Presidente Uscente:    Francesco Mastrandrea

Segretario:                    Bruno Gracceva

Tesoriere:                      Rosario Fasano

Prefetto:                         Mario Consalvo

Consiglieri:                   Gioacchino De Quattro

                                          Giuseppe Grimaldi

                                         Guido Terranova

                                        Michelangelo Tritto


L’anno della mia presidenza ha visto numerose conviviali impreziosite dalla partecipazione di illustri ospiti, quali giornalisti, scrittori, imprenditori e personalità del mondo della cultura, che sempre, con grande gradimento hanno arricchito i nostri orizzonti.

Frequenti sono stati gli incontri musicali di buon livello e i viaggi di svago e di cultura, tra i quali, degni di nota, l’incontro del nostro Club nella Sala Nervi del Vaticano con S.S. Giovanni Paolo II, ed il piacevole soggiorno in laguna per il Carnevale di Venezia, impreziosito dall’ invito dell’Ambasciatore francese Gerard Gaussen alla serata romantica, con ballo in maschera al Palazzo Zanobio.

Molto apprezzate dai soci sono state anche le allegre conviviali del primo giovedì di luglio che per tanti anni si sono ripetute nella casa di campagna di Albanella.

Anno Rotariano 1988-89

Presidente:

Francesco Mastrandrea

 

 

 

 

 

 

Consiglio:

Vice Presidente:          Luigi Elefante

Presidente Eletto:       Raffaele Miniaci

Presidente Uscente:    Luigi Testa

Segretario:                    Bruno Gracceva

Tesoriere:                      Alfredo Carlone

Prefetto:                         Mario Consalvo

Consiglieri:                   Domenico Addeo

                                          Luigi Conte

                                         Antonio Calabrese

                                        Franco Orio


Gentili signore, signori, amici rotariani, caro Presidente, questa cerimonia ha assunto un significato di vera e propria investitura e sono moltissimi i sentimenti che mi sorgono nell’animo, da rendermi dubbioso nel riuscire, come vorrei, con le semplici parole che voglio dirvi, tutto ciò che il mio intimo vorrebbe esprimervi, in fatto di commozione di intendere responsabilmente l’assunzione di questa carica. Quello che abbiamo celebrato ha un carattere di solennità; infatti, l’atto con il quale Gigino Testa mi ha consegnato la campana non significa soltanto il conferimento dell’alta investitura di presidente, e quindi della responsabilità di questo Club, quanto il fatto che ha inteso con ciò di rendermi anche depositario o responsabile del prestigio del club stesso, del suo divenire, della sua azione, coerente con la finalità e lo spirito dei suoi ordinamenti statutari.

Anche con il passaggio dei poteri il nostro sodalizio non si ferma, trova anzi continuità d’azione, azione che può risultare, in seguito, diversificata in conseguenza della diversa personalità di chi assume la carica o delle caratteristiche professionali che egli esprime. Tuttavia, questa diversificazione e questa impronta personale e professionale che influenzano e condizionano il club con il mutare del Presidente, sono e costituiscono la vera forza e la costante fonte di sempre nuove energie del Rotary, che nell’avvicendarsi degli incarichi, trova tanti elementi di rinnovamento di se stesso, pur conservando la sua finalità ed i suoi motivi istituzionali.

Cari amici rotariani, devo confessarvi, per la mia sincerità, che ad accettare questa nomina sono addivenuto non senza aver dovuto superare molte indecisioni. Infatti, presiedere un Club come quello di Salerno Est, definito da qualcuno «piccolo grande Club», che nel suo curriculum, sia pur breve, ha acquisito tanta dignità ed autorevolezza ed ha visto illustri nomi con la loro brillante personalità precedermi nella carica, impone il possesso di alte capacità e doti, delle quali, umilmente, ritengo di non essere sufficientemente fornito. Ho accettato, giacché noi rotariani dobbiamo assumere con obbedienza di «servizio» gli incarichi, se rotariani veramente vogliamo essere. Non esiste, infatti, rotarianamente parlando, compito gravoso che non abbia dei sostituti e degli aiuti, quando questi vengono ricercati nella saggia cooperazione richiesta e offerta da parte del Vicepresidente, consiglieri, segretario, etc.

A sciogliere buona parte della mia perplessità è dipeso il fatto di aver avuto la fortuna di raccogliere nel mio direttivo, Vice-presidente, consiglieri e segretario, amici qualificati, meglio che me stesso, animati da spirito rotariano, democratici ed affettuosi e quindi aperti ad ogni collegialità e collaborazione. A questi cari amici debbo molto per il conforto che mi hanno dato nello sciogliere queste mie riserve e per l’apporto di idee, per i validi e brillanti programmi, già da loro approntati, nonché per la loro disponibilità incondizionata, che mi hanno offerto per l’avvenire; a loro, quindi, un mio vivo ringraziamento. Devo ringraziare ancora tutti i componenti le Commissioni per aver accettato questo compito oneroso. Sono certo della loro consapevolezza del «servire» e sono sicuro che sapranno valutare ed apprezzare la delicatezza delle funzioni loro assegnate.

Affermava il Presidente interazionale Keller che i dirigenti del Rotary cambiano di anno in anno e, per tenerci uniti e per dare continuità al Rotary abbiamo soltanto lo staff della segreteria e l’impegno dei rotariani di tutto il mondo. Mentre i Presidenti arrivano ed iniziano sempre daccapo, abbiamo bisogno di programmi a lunga scadenza a cui ogni Presidente può dare il suo contributo; non si può ogni anno reinventare la ruota, ripartire da zero.

Per tenere fede a questo principio, continueremo sul filone della valorizzazione dell’artigianato locale, intrapreso con la Presidenza di Geppino Romano e continuato da Gigino Testa, e alcuni conferenzieri ci parleranno ancora dei problemi del settore e delle malattie professionali degli artigiani. Studieremo nel direttivo l’iniziativa per visite a officine o mostre là dove l’artigianato ancora onora una vecchia tradizione della nostra provincia. Attueremo degli incontri pubblici, di cui uno in autunno sul tema dell’AIDS; certo è che l’allarme di una vera catastrofe, per il dilagare deli’ ‘infezione, diventa sempre più pressante ed il Rotary, che ha dato prova di grande sensibilità per il controllo della poliomielite, non può rimanere meno attivo nelle azioni di difesa della collettività umana da questo altro flagello, dal quale la prima arma di difesa è l’informazione.

Un altro argomento, che verrà dibattuto in primavera, con l’aiuto dell’amico Mario Mello, sarà I ‘Università di Salerno ed il suo collocamento socio-ambientale. Ci interesseremo, inoltre, delle problematiche delle grosse industrie, del terziario e del commercio nel salemitano.

Cercheremo di stringere rapporti sempre più solidali con gli altri Club della provincia, mediante interclub ed iniziative comuni, allo scopo di dare sempre più rilievo all’ imperativo della nostra istituzione, che è quello di allargare e cementare l’amicizia.

Nel settore culturale non tralasceremo incontri e programmi sulla letteratura e sull’arte. Cercheremo di garantire la continuità del nostro bollettino, il quale può considerarsi ormai il vero distintivo del nostro Club, dopo che la sua diffusione ha superato i confini della provincia e della regione e riscuote sempre nuovi consensi da amici lontani.

I propositi sono buoni, speriamo di mantenerli con i fatti. Se sentiamo veramente tutto ciò, se non perdiamo di vista la ricerca dell’amicizia, l’uso della comprensione e la necessità di servire gli altri, saremo certamente buoni rotariani e lasceremo una traccia preziosa, per cui, altri ancora potranno dopo di noi, operare per il bene comune.

Anno Rotariano 1987-88

Presidente:

Luigi Testa

 

 

 

 

 

 

Consiglio:

Vice Presidente:          

Presidente Eletto:       Francesco Mastrandrea

Presidente Uscente:    Giuseppe Romano

Segretario:                    Bruno Gracceva

Tesoriere:                      Alfredo Carlone

Prefetto:                         Mario Consalvo

Consiglieri:                   Domenico Addeo

                                          Luigi Conte

                                         Luigi Elefante

                                        Rosario Fasano


Il susseguirsi delie presidenze comporta un progressivo sviluppo delle attività di gruppo e quindi diventa sempre più complessa la gestione del patrimonio di idee, delle iniziative e dei programmi già attuati in seno al nostro Rotary.

Insieme con tutti gli amici proveremo,  comunque, a proseguire l’opera iniziata dieci anni orsono ed in particolare quella di Giuseppe Romano del quale più direttamente raccogliamo l’eredità rotariana.

Premesso che sarà data la precedenza all’indirizzo internazionale per il 1987-88 «Uniti nel servizio impegnati
per la pace» e che faremo nostro il motto del Governatore distrettuale “presenza, amicizia, azione”, sarà poi immediatamente privilegiato il «servizio» volto al recupero ed al rilancio dei valori dell’artigianato in Salerno e provincia, procedendo in senso informativo, operativo e proponendo, quindi, se possibile, alle competenti Autorità, un piano di concreto sviluppo. Quanto sopra anche in omaggio al principio che ci hanno bene spiegato i «legulei» del nostro gruppo, poiché “promissio boni viri est obbligation” e noi, rientrando tra i «buoni», tenteremo di tenere fede alla promessa fatta di proseguire l’opera dell’ottimo Presidente uscente.
Allo scopo di conoscere meglio le categorie rappresentate, i Soci terranno brevi relazioni attinenti al proprio settore, e ciò per rendere non solo un doveroso “servizio”, ma anche per aiutarci a comprendere i Loro problemi e le Loro umane difficoltà nella vita lavorativa di ogni giorno.

Compatibilmente con la programmazione di fondo e le nostre oggettive possibilità, ci proponiamo che personalità dell’arte, delle scienze e della cultura in genere, ci tengano relazioni su temi di concreto interesse, finalizzate al «servizio» da rendere al sociale.

Allo scopo di svolgere in gruppo attività culturali e per realizzare ad un tempo un maggiore affiatamento tra i soci, assisteremo, come per il passato, a spettacoli, manifestazioni e proseguiremo nelle visite di città e di luoghi di particolare interesse turistico.

Confidiamo nella presenza operativa dei Soci che vorranno esserci vicini per ulteriori suggerimenti e proposte programmatiche, attirando, inoltre, una fattiva collaborazione con gli altri gruppi di «servizio» della nostra Città, poiché il Rotary potrà utilmente operare se saremo tutti pragmatisticamente disponibili. Perché si realizzi quanto programmato ci auguriamo che la frequenza sia assidua, non sottovalutando, in proposito, gli aspetti legati al regolamento rotariano. Dopo questo riferimento, alquanto arido in ordine al regolamento, sento i1 bisogno di… «indorare la pillola», esprimendo ì sensi dell’affettuosa, amicale cordialità a tutti gli amici, mi si conceda, poi, di ricordare particolarmente Pippo Giuffrida che mi presentò agli amici rotariani dell’epoca e Giovanni Dell’Acqua che volle ricevermi circa dieci anni orsono «iniziando» a raccomandarmi nel suo studio, in Salerno… l’assiduità alle riunioni.

Anno Rotariano 1986-87

Presidente:

Giuseppe Romano

 

 

 

 

 

 

Consiglio:

Vice Presidente:          Raffaele Miniaci

Presidente Eletto:       Luigi Testa

Presidente Uscente:    Guglielmo Longo

Segretario:                    Bruno Gracceva

Tesoriere:                      Alfredo Carlone

Prefetto:                         Mario Consalvo

Consiglieri:                   Massimino Baldi

                                          Giuseppe Cacciatore

                                         Antonio De Cesare

                                       Antonio Masulli


Verrei meno ad un elementare, indefettibile dovere di inesauribile gratitudine, che accomuna tutti i Soci del Salerno Est, ed in particolar modo coloro che ne hanno vissuto i primi vent’anni, se omettessi di ricordare che gran parte della notorietà e delle simpatie, di cui il nostro CIub gode, a livello distrettuale ed oltre, è dovuta alla diffusione di una rivistina, inizialmente di pochi fogli, ma rapidamente divenuta ben più consistente, ricca di scritti interessanti e di adeguati supporti fotografici, dovuta alla passione, alla genialità ed al lavoro, quasi esclusivo, di una sola persona, il prof. Guglielmo Longo, che è stato anche prestigioso Presidente nell’anno 1985-86.

Il glorioso “Bollettino” era inviato a tutti i Past Govemors ed a tutti i Clubs di Campania, Calabria, Puglia e Basilicata (il territorio dell’altrettanto “glorioso” 210°” Distretto), ove la ricchezza e la varietà degli argomenti trattati suscitavano notevole interesse ed apprezzamento, di cui avevamo frequenti riscontri. E l’effetto conseguito si è ancor più allargato quando, con la scomparsa di Guglielmo Longo, al Bollettino è succeduto “l’Orso”, dovuto all’estro e alla dedizione di Bartolomeo Gatto, che ne ha fatto una vera e propria rivista, diffusa in tutta l’Italia, anche fuori dell’ambito rotariano, con una tiratura giunta a 5000 copie.

Man mano che passa il tempo, senza che, purtroppo, sia comparso nessun altro disposto a raccogliere il testimone di Guglielmo e di Bartolomeo, si constata ogni giorno di più che le loro pubblicazioni costituiscono anche una fonte preziosa ed insostituibile, per chiunque abbia interesse a conoscere il ricco passato del Club, o abbia soltanto la nostalgia di ricordare “come eravamo”, onde i motivi di riconoscenza verso gli Autori si sono ulteriormente accresciuti. Ed è appunto attingendo a dette fonti che mi accingo a tracciare un cenno di quest’anno rotariano.

L’inizio della mia  presidenza è coinciso col termine del mio servizio di Segretario, che dopo aver assolto per alcuni anni, ho avuto l’incoscienza dì proseguire fino alla sera del 26 Giugno 1986, quando ii Presidente Guglielmo Longo mi ha consegnato collare e campana. È incominciata, in quel momento una esperienza che nulla aveva a che vedere, per dimensioni, timore dell’ignoto, angoscia della solitudine, con quella, più ricca di responsabilità, ma avara di soddisfazioni, vissuta da Segretario. Ma è stata, probabilmente, proprio la maggior conoscenza di uomini e cose, maturata col primo impegno, che, insieme coi suggerimenti e l’aiuto, non lesinati dagli Amici, e con la disponibilità e la comprensione assicuratemi da mia moglie Anna, mi hanno consentito di vivere un anno, ricco di eventi importanti e quasi sempre gradevoli, da cui sono scaturiti effetti positivi, sia sul piano dell’amicizia, che della realizzazione di programmi, iscritti nelle linee di azione del Rotary.

Per ovvi motivi di sintesi, mi limiterò a delle semplici segnalazioni di tali eventi, rimandando il lettore alle fotografie, che sarà possibile pubblicare, ed al ricordo di coloro che li hanno vissuti.

Primo di tali eventi, il viaggio in Umbria di una discreta squadra di soci e familiari, coi quali ci siamo recati a metà Settembre per un week-end, facendo “base” in un Hotel di Trevi, da dove ci siamo mossi per abbeverarci alle fonti del Clitumno, visitare Spoleto, Foligno, che ci ha offerto il meraviglioso corteo in costume della Giostra della Quintana, e poi Perugia ed Assisi, per finire, lungo la via del ritorno con una splendida sosta alla cascata delle Marmore, consigliataci dall’ing. Francesco Giannone, che per anni era stato Direttore delle Acciaierie di Temi e sapeva di offrirci uno spettacolo ineguagliabile.

Finalizzato alla raccolta di fondi per il Programma Polioplus, ma al tempo stesso di grandissimo valore artistico, è stato il concerto di 60 elementi del coro polifonico di Napoli, diretto dal Maestro Joseph Grima, assicuratoci dal dott. Raffaele Miniaci, che, per concessione e con la personale partecipazione di S.E. l’Arcivescovo Mons. Guerino Grimaldi, si è tenuto nell’incomparabile, solenne scenario del Duomo di Salerno

Anche nel campo dell’attività distrettuale il Club ha avuto una rilevante presenza, con l’organizzazione di un Forum con la partecipazione del Ministro dell’Ambiente, Prof. De Lorenzo, con la celebrazione, in collaborazione con il Club Salerno, della Assemblea del Governatore Raffaele Pallotta d’Acquapendente, e con la partecipazione di una consistente rappresentanza al Congresso Distrettuale del Governatore Vito Rosano, svoltosi a bordo della turbonave Ausonia, con la quale, poi, si è raggiunta Alessandria d’Egitto, da dove è iniziato un viaggio esclusivamente turistico, con tappe al Cairo, Port Said, Ashdod, Gerusalemme e tutti i Luoghi Santi, una cena di gala all’Hilton di Tel Aviv, ospiti di quel Club, ed infine il ritorno a Napoli, dopo una interessante tappa a Iraklion, sulla costa settentrionale dell’ Isola di Creta.

Particolarmente significativa, nell’ambito dell’Azione d’interesse pubblico, è stata la ricostruzione della targa che ricorda il sacrificio dei giovani salemitani giustiziati per aver preso parte alla rivolta del 1820, collocata nello stesso punto in cui era l’originale, andato distrutto, nei pressi della chiesa di San Pietro e della statua della Libertà, al Corso Garibaldi, e consegnata al sindaco di Salerno, nel corso di una pubblica cerimonia, con discorso ufficiale del Notaio Gaetano Amato, promotore e finanziatore dell’ iniziativa.

Nel corso dell’anno c’è stato spazio anche per una visita agli stabilimenti Good Year di Cistema, propiziataci da Rosario Fasano, ed un approdo al CIS di Nola, che hanno integrato attività dell’azione professionale, già articolata in un interclub col Rotaract sugli orientamenti professionali, con relazione dell’ ing. Franco Giannone, ed in una attualissima conferenza del Cons. Michele Cantillo su comunione legale e convenzionale fra i coniugi.

Ultima iniziativa, ma non in ordine di importanza, è stata quella, rientrante nella attività dell’Azione di interesse pubblico, della ricerca e valorizzazione dell’Artigianato artistico, imperniata sulla lavorazione di oggetti in rame, tuttora praticata dal Comune di Fisciano, e che si è articolata nell’allestimento di una mostra di oggetti artistici, provenienti prevalentemente da collezioni private, esposti nelle sale del Palazzo Comunale. Collateralmente alla mostra, si è tenuto un incontro, con interventi da parte mia, del Sindaco e dei nipoti del Cav. Giuseppe Celentano, che serbano la memoria e custodiscono i segreti artigiani del loro illustre Avo, alla cui antica bottega i Soci e le Signore presenti si sono poi trasferiti in massa, per assistere ad alcune fasi della lavorazione di oggetti in rame da parte dell’attuale titolare, Angelo Villari.

A conclusione dell’anno rotariano, essendo ormai maturato il decimo compleanno del Club, lo abbiamo anche festeggiato, col ricordo, allora recensissimo, delle iniziative realizzate e col dono, a tutti i Soci ed agli intervenuti, di una  moneta d’argento, che riproduce I’antico follaro salenritano.

Anno Rotariano 1985-86

Presidente:

Guglielmo Longo

 

 

 

 

 

 

Consiglio:

Vice Presidente:          Antonio Brancaccio

Presidente Eletto:       Giuseppe Romano

Presidente Uscente:    Generoso Andria

Segretario:                    Giuseppe Romano

Tesoriere:                      Gennaro Esposito

Prefetto:                         Mario Consalvo

Consiglieri:                   Giuseppe Cacciatore

                                          Alfredo Carlone

                                         Luigi Elefante


Alla cerimonia delle consegne del giugno 1985, esponendo il Programma della Presidenza e del Consiglio Direttivo per il nuovo amo rotariano, assicurai che mi proponevo tanto una serie di iniziative culturali, quanto sempre più fecondi scambi di idee con gli altri Clubs e, infine, progetti di incontri con i soci e i loro nuclei familiari, diretti al consolidamento dell’amicizia, la quale è il vero carburante che muove il Rotary. Credo che quelli non furono soltanto buoni propositi, perché ai tre obiettivi mirati il Club Rotary Est ha sempre diretto in quell’anno le sue iniziative con generoso impegno.

Sul terreno della cultura, infatti, avemmo appuntamenti di rispettabile significato, come alcuni incontri con personaggi noti della letteratura e del giornalismo (Domenico Rea, Gaetano Troisi), del]’arte figurativa (Bartolomeo Gatto), della critica d’Arte (Gino Kalby e Rosamaria Giuliano), con illustri Maestri Universitari di risonanza nazionale, sia della Scienza Economica (Pasquale Saraceno), sia della Filosofia (Raffaele Franchini) e, ancora personalità di spicco della cardio-chirurgia (Gaetano Azzolina) o esperti nel settore delle Telecomunicazioni (Francesco Limàtola) o autorevoli esponenti nazionali degli Ordini Professionali (Ing. Silvio Teracciano).

Avemmo anche incontri informativi con studenti stranieri, come la borsista rotariana giapponese, Keiko Okurva, o conferenze su pagine della storia salemitana (Le Donne salemitane nella Storia). L’iniziativa presa con Anna Elefante, allora Presidente dell’Inner Wheel, ebbe come oratori l’Avv. On. Michele Scozia, il notaio Amato e il Presidente del Club (tre rotariani).

Sui temi di pubblico interesse, per mettere a fuoco alcuni problemi dei giovani, ascoltammo Sergio Zoppi, un’autorità nazionale nel settore della problematica occupazionale giovanile, così come un problema di pubblico interesse – l’assetto territoriale – ci viene illustrato da un valoroso socio del Club (Ing. Gaetano Francese). Il Prof. Alfonso Zarone, docente medico legale, caro amico napoletano e insigne collega, fece una piacevole carrellata storica su costumi, e vicende della camorra, in una conversazione di cui è rimasto vivo il ricordo in noi.

Il nostro interesse per i problemi ecologici, nel quadro de1le tematiche di pubblico interesse, relativamente alia nostra città, ci fece portare a termine la traduzione scritte in parole del filmato documentario su Salrno, “La città degradata”, realizzato per iniziativa del Club Salerno Est, durante la gestione Di Dalmazio e Andria. La pubblicazione ci fu consentita dal privilegio di disporre di uno strumento di informazioni del Club, premiato da molteplici ed entusiastici consensi, il bollettino “Salerno Est”, una piccola rivista locale che continua ad offrire efficaci contributi alla coagulazione della famiglia rotariana intorno al simbolo della nostra bandiera. In quell’anno della mia Presidenza fu dato autorevole spazio alla felice iniziativa del nostro impareggiabile Mario Mello per la riscoperta del patrimonio cultuale della nostra Provincia, un’operazione che coinvolse tutti i Clubs rotariani dei Salernitano, promuovendo studi e contributi di indubbio valore storico, artistico, archeologico e sociale.

Nella partecipazione generosa ad atti di solidarietà internazionale Salerno Est fu sempre presente all’appello. Lo fu con il contributo per il terremoto tremendo del Messico, lo fu – per la Polioplus – con la massiccia partecipazione di soci del Club all’appartamento di Castellammare di Stabia, ove fummo premiati per aver avuto per la  numerosa presenza di iscritti tra i Clubs convenuti da altre sedi. ” Né facemmo mai mancare la presenza del nostro Club ai vari Forum, alle Assemblee, ai Congressi nelle località più disparate o lontane del Territorio del 210° Distretto, da Cava dei Tirreni a Làdria, da Caserta a Bari, da Santa Chiara di Napoli (Prof. Zichichi) a-Brindisi, da Molfetta a Capo Rizzuto.

Caro il ricordo di gite, di conviviali, di appuntamenti tra le famiglie dei nostri Soci rotariani, spesso con altri Clubs, con associazioni di servizio, o associazioni affini, come l’Inner Wheel, il Rotaract, Soccorso Amico.

Dominò in noi l’ambizione di allargare le braccia oltre i confini del Club, vivificando e consolidando amicizie antiche e sollecitandone molte nuove, generose, calorosissime, vincendo anche le distanze. Tutto perché questo sentimento dell’amicizia è il motore che fa girare e avanzare la ruota dentata.

Guglielmo Longo ha lasciato un indelebile ricordo fondando e curando il “Bollettino”.

Anno Rotariano 1984-85

Presidente:

Generoso Andria

 

 

 

 

 

 

Consiglio:

Vice Presidente:          Riccardo Scocozza

Presidente Eletto:       Guglielmo Longo

Presidente Uscente:    Vincenzo Di Dalmazio

Segretario:                    Giuseppe Romano

Tesoriere:                      Gennaro Esposito

Prefetto:                         Mario Consalvo

Consiglieri:                   Michele Cioffi

                                          Teodoro De Divitiis

                                         Vincenzo Ruoppolo


Parlare di Rotary non è sicuramente argomento facile.  Aspetti positivi, affascinanti e qualche ombra nel percorso che va rimossa, pensando che la meta finale deve essere il raggiungimento di uno spirito di amicizia e solidarietà e l’ansia di raggiungere, nelle nostre azioni quotidiane, un alto livello di umanità.

Il divenire del tempo porta con sé istanze e problemi sempre diversi, attraverso il Rotary si ha sicuramente una possibilità maggiore di costruire il cammino e di percorrerlo con animo consapevole e responsabile osservando quei principi etici che rappresentano il substrato essenziale della nostra associazione. La nostra appartenenza ci impone di non delegare ad altri il compito che ci è stato affidato, agendo con forza e senza eludere le responsabilità che incombono su di noi.

Prima tra queste è rendere un servizio utile alla società che ha bisogno di rinnovarsi ricercando nuove idee e formulando concreti programmi. Il Rotary prima di ricercare nuove intelligenze e professionalità deve assolutamente rafforzare l’esistente. Impegni pressanti e pigrizia non debbono condizionare l’operato della nostra Associazione. È forse utile, nell’ambito del Club, valutare benevolmente situazioni e circostanze particolari che possono giustificare una insufficiente assiduità, ma al tempo stesso è indispensabile che chi si assenta senza giustificazione di sorta, manifestando la propria lontananza, non solo fisica, dal Rotary non faccia più parte del nostro sodalizio.

Questo è stato lo spirito che mi ha guidato anche quando nella relazione semestrale alla mia Presidenza ho parlato dell’esigenza di “inventare” un qualcosa che avvicinasse maggiormente i soci ai nostro club… Ed è stato allora che ho cercato di creare ” IL CLUB di FAMIGLIA” attraverso incontri piacevoli e culturalmente adatti non solo agli adulti ma anche ai nostri figli. Tutto ciò non ha fatto dimenticare i vari impegni mensili che il club ha adempiuto mensilmente secondo i suggerimenti del Rotary International.

Sicuramente a caratterizzare più di ogni altra iniziativa il mio anno di Presidenza e stata la Settima edizione Del Premio Internazionale Colonie Magna Grecia.

Anno Rotariano 1983-84

Presidente:

Vincenzo Di Dalmazio

 

 

 

 

 

 

Consiglio:

Vice Presidente:          Giuseppe Giuffrida

Presidente Eletto:       Generoso Andria

Presidente Uscente:    Giuseppe Grimaldi

Segretario:                    Giuseppe Romano

Tesoriere:                      Gennaro Esposito

Prefetto:                         Mario Consalvo

Consiglieri:                   Francesco Mastrandrea

                                          Luigi Reina

 


Al settimo anno di vita del Ctub  ebbi il testimone dalle mani del dott. Giuseppe Grimaldi in quella festosa cerimonia che sancisce il passaggio delle consegne e la continuità dell’Associazione.

Ispirandomi alla consapevole e apprezzata esperienza dei miei predecessori, cercai di cogliere tutte 1e opportunità che mi si presentassero per “inventare” sempre meglio una capacità organizzativa che trovasse sostegno nel consenso e nella collaborazione di tutti i soci.

Il mandato iniziò con la ben riuscita gita alle isole Eolie. Successivamente ebbi la possibilità di stringere amichevoli e fruttuosi rapporti con altri Clubs, di favorire l’espansione del Sodalizio, oltre che l’approfondimento e il consolidamento della formazione rotariana dei soci del giovane Club.

Meritano di essere ricordate di quell’anno rotariano, le «Visite guidate negli spazi urbani dell’antica Salerno» dirette a far conoscere meglio ai Salernitani, con i loro monumenti, le vestigia di un passato glorioso. Le visite furono organizzate con tutti i Clubs di Servizio della città. Nell’anno della mia Presidenza affidammo al nostro socio Guglielmo Longo la realizzazione di un filmato documentario, sul degrado della nostra città’. Molti temi culturali, di vivo interesse per i rotariani e per le loro famiglie furono firmati da valenti giornalisti, scrittori, esperti, come Piero Angela, lndro Montanelli, il Ministro delle Finanze, on. Francesco Forte, e il prof. Andrea D’Agostino sulla disinfezione della Posta.

Dei nostri soci ricordo le conferenze dei Prof. Avv. Nino Vitale in materia matrimoniale, dei Prof. Eugenio Catalano su “Radioterapia oggi”, dell’ing. Gaetano Francese sul nostro nuovo collaboratore elettronico, il computer. Di un valoroso socio dell’altro Club Rotary della Città, il dott. Mario Marsilia, vedemmo una ricchissima serie di diapositive che, come tutti sanno, sono veramente stupende espressioni di poesia nell’arte fotografica.

Anno Rotariano 1982-83

Presidente:

Giuseppe Grimaldi

 

 

 

 

 

 

Consiglio:

Vice Presidente:          Generoso Andria

Presidente Eletto:       Vincenzo Di Dalmazio

Presidente Uscente:    Gaetano Francese

Segretario:                    Giuseppe Romano

Tesoriere:                      Gennaro Esposito

Prefetto:                         Mario Consalvo

Consiglieri:                   Antonio Brancaccio

                                          Giacinto Cicchese

 


Nell’ottobre del 1980, su proposta dei Past-President del nostro Club, l’assemblea dei soci mi elesse Presidente del Club per l’anno rotariano 1982-83; accettai con sufficiente incoscienza la carica ed ancora oggi sono convinto che altri, più giustamente e meglio, avrebbero potuto sedere al mio posto. In quell’amo si verificò una felice condizione: a presiedere l’altro Club cittadino fu chiamato mio fratello Mario.

Lo scambio delle consegne con il presidente Gaetano Francese avvenne il 1 luglio e dopo appena dieci giorni ricevemmo la visita del Governatore Domenico d’Agostino che, oltre ad esprimere apprezzamenti lusinghieri per il Club e per il programma del sodalizio, mi confidò che voleva conoscere bene i due presidenti fratelli.

Questa dichiarazione mi convinse che, data la giovane età del nostro sodalizio, dovevo adoperarmi perché fossimo conosciuti di più e meglio nel nostro Distretto; tale compito fu notevolmente agevolato dalla pubblicazione del nostro bollettino, redatto mirabilmente da Guglielmo Longo, che veniva inviato a tutti i Presidenti e Segretari dei Clubs del nostro Distretto ed a molti che ne facevano richiesta anche da altri Distretti; fummo così conosciuti come “quelli del bollettino”, da molti imitato ma non eguagliato.

Ben sette furono gli interclubs, il primo con gli amici del Club Salerno per la premiazione del “Primo torne di tennis” e visita al restaurato Castello di Arechi, seguì una conviviale all’Hotel Due Torri durante la quale, inaspettata, vi fu la visita del Governatore. Fu una giornata bellissima, freddissima ma piena di sole e di schietta amicizia.

Durante la serata conclusiva del Festival del Cinema per Ragazzi di Giffoni fu consegnata al regista rumeno Ion Popescu Gopo una targa d’argento per un film di animazione che aveva raccolto notevoli consensi di critica.

Giorgio Saviane fu nostro ospite nell’ottobre e intrattenne il numeroso uditorio, sempre attento, su “Getsemani” all’epoca sua ultima fatica letteraria. Alla conversazione di Saviane, ricca di temi, di divagazioni e di citazioni, seguì un dibattito che si protrasse fino a notte, cui parteciparono Longo, Reina, Lo Paro, Mello, Testa, Spirito, Francese, Andria a conferma dell’interesse suscitato.

Ospite del Club S.E. Costantini, allora Vescovo di Sessa Aurunca, con una sua relazione “Una testimonianza per Padre Kolbe”, presenti autorevoli rappresentanti di altri Clubs, ci ricordò gli onori dei campi di concentramento nazisti.

Finalmente la Festa degli auguri. Molte le autorità e gli ospiti, i soci dei due Clubs cittadini, in compagnia delle consorti, quasi tutti presenti; Vincenzo Dovinola e Bebè Carotennto, ambedue al pianoforte, allietarono la serata con musiche che a tutti noi ricordarono momenti della nostra gioventù.

“Una famiglia picentina nel Risorgimento”, saggio di Gaetano Amato, Past-President di Salerno-Est, fu presentato dal prof. Italo Gallo. Il prof. Enrico Malato, sviluppando il tema “Il teatro napoletano, dalla farsa alla commedia dell’arte, tenne una vera lezione, il tempo trascorse e non ci accorgemmo di aver abbondantemente superato i limiti di tempo rotariano.

Franco Mastrandrea trattò, da par suo, un tema molto interessante ma difficile “il tumore della mammella”, tutti lo ringraziarono ma era indispensabile tomare in una prossima futura conviviale ad argomenti interessanti ma più leggeri.

Ancora una volta in mio aiuto Guglielmo Longo che con Padre Alessandro Iadecola, editore del nostro bollettino, proiettò una serie di diapositive degli Avori Salernitani, del rotolo dell’Exultet e degli Antichi Martyria di Olevano sul Tusciano. L’interesse dell’argomento fu tale che decidemmo di fare una gita alla Grotta dell’Angelo di Olevano dove un “fumante”, don Guido Terranova celebrò Messa. Il prof. Edoardo Caianello con la sua conversazione su “La rivoluzione cibernetica” chiuse il programma del mese di febbraio.

Il Ministro plenipotenziario d’Egitto a Roma S.E. Mohamed Abdel Rahman Diabci parlò della “Pace difficile in Medio Oriente; fu necessario ricorrere ad una traduttrice simultanea, la figlia del nostro socio Scocozza, il Ministro parlò in inglese. Fui poi costretto ad essere guida turistica per il nostro ospite perché volle visitare Paestum e Pompei! Salerno-Est fu indicato come Club organizzatore della riunione dei R.C. della Campania sui criteri e le norme per l’elezione dei Governatori. Tutto il Club giudicò positivamente la scelta fatta dal Governatore pro tempore, era il segno delia notorietà del nostro sodalizio nel Distretto che ulteriormente si consolidò dopo l’intervento e la proiezione di un filmato di Guglielmo Longo nel corso del Convegno sull’ inquinamento del basso mediterraneo svoltosi a Maratea.

Con gli amici del Club Napoli Nord visitammo la Badia di Cava dei Tirreni, potemmo ammirare tutto quello che di solito non è visibile dai visitatori e tutti poi allegramente concludemmo I ‘incontro con un lauto pranzo al ristorante Scapolatiello. Una bella serata fu quella trascorsa con l’ing. Saro Maisano, Presidente della Samim Ltd, che trattò il tema “4000 metri sotto il mare. Ricerche minerarie nel Tirreno Meridionale”, furono proiettate spettacolari diapositive e mostrati ” Noduli polimetallici ” raccolti a quelle profondità. Il nostro socio Ennio d’Aniello ci parlò delia Scuola Medica Salemitana, durante la conversazione Gaetano Amato mostrò tutta la Sua competenza enologica.

L,’inetrclub con il Club di Salerno ed il Lions Club di Salerno fu l’occasione per Ernesto Failla, allora socio del RC Salerno, di sviluppare il tema “l’Italia del malessere”, ma gli interclubs che ebbero il più ampio successo furono quelli del 28 aprile e del 26 maggio. Il primo, con gli amici dell’altro Club cittadino, relatore Massimo
Valentini, giornalista del TG1, sul terna “un quotidiano per 20 milioni di telespettatori,”, il secondo, con gli amici di Battipaglia, relatore Piero Badaloni, anch’esso giornalista del TG1, sul tema “L inviato speciale: un
mestiere difficile, ospite Antonio spinosa, “100 anni di moda e costume” fu il tema dell’ultima re]azione dell’anno rotariano ’82 – ’83 perché il 30 giugno lo scambio delle consegne con Vincenzo di Dalmazio.

Si concluse così un anno per me impegnativo e certamente se non avessi goduto dell’aiuto di tutti i soci del club ma principalmente di Geppino Romano, Segretario, di Genè Andria, Vice Presidente, di Gennaro
Esposito, Tesoriere, di Antonio Brancaccio e Giacinto Cicchese, consiglieri e del paziente prefetto Mario Consalvo, molto meno avrei potuto realizzare. 

Anno Rotariano 1981-82

Presidente:

Gaetano Francese

 

 

 

 

 

 

Consiglio:

Vice Presidente:          Luigi Testa

Presidente Eletto:       Giuseppe Grimaldi

Presidente Uscente:    Gaetano Amato

Segretario:                    Giuseppe Romano

Tesoriere:                      Gennaro Esposito

Prefetto:                         Mario Consalvo

Consiglieri:                   Franco Mario

                                          Pasquale Vollaro

 


Ho meditato spesso in questi anni su quanto avrei potuto conseguire nel breve periodo della mia presidenza, alla luce degli scopi istituzionali dei Rotary particolarmente nel campo dell’azione pubblica, che mi sta maggiormente a cuore.

Nel mio anno di Presidenza del Club Salerno Est riuscii a mobilitare il nostro ed altri sette Clubs di Salerno per una crociata intesa a migliorare la qualità della vita in questa città, ma la brevità del tempo mi fu tiranna. Vi ricordo ancora la conferenza del Ministro Plenipotenziario Pascarelli e quella degli amici rotariani inglesi di Bilston che ci hanno dato un profondo esempio di amicizia interazionale.

Fu durante l’anno della mia Presidenza che venne alla luce un rampollo, poi diventato I ‘orgoglio della famiglia, il Bollettino <<Salerno Est>> che dobbiamo all’iniziativa di un nostro caro compagno di cordata: Guglielmo Longo, il quale ne propose, nel marzo  1982, la fondazione che il Club realizzò, affidandogliene la redazione. Guglielmo tuttora redige il periodico con immutato impegno. ln quell’anno avemmo a Governatore  del Distretto Maso Buttiglione, del quale è caro il ricordo e profondo il rimpianto. Ora colgo l’occasione per offrire la mia disponibilità e il mio entusiasmo, che mi esalta a continuare con maggiore successo la battaglia per il recupero dell’ambiente cittadino, precipitato attualmente nel massimo degrado. Il neo Governatore, Raffaele Pallotta, nel discorso all’Assemblea Distrettuale di Salerno, ha dato grande rilievo all’interessamento dei Club Rotary ai problemi dell’ambiente, dell’urbanistica e a tutte le tematiche di interesse pubblico.

Utilizzatemi, vi prego! ve ne sarò grato, perché mi farete sentire più vivo.

Anno Rotariano 1980-81

Presidente:

Gaetano Amato

 

 

 

 

 

 

Consiglio:

Vice Presidente:          Giuseppe Grimaldi

Presidente Eletto:       Gaetano Francese

Presidente Uscente:    Mario Mello 

Segretario:                    Vittorio Loparo

Tesoriere:                      Gennaro Esposito

Prefetto:                         Mario Consalvo

Consiglieri:                   Michele Cioffi

                                          Luigi Elefante

 


Il mio anno di servizio alla presidenza del Club fu punteggiato da avvenimenti drammatici e incontri assai notevoli. Di essi, limitatamente a quelli che mi appaiono maggiormente significativi e degni di ricordo, farò un cenno quasi telegrafico.

Agosto 1980: due riunioni informali, la prima a Postiglione nella mia casa di campagna, la seconda a San Cipriano Picentino, nell’antica casa-museo dell’amico Michele Cioffi. Anche se la partecipazione dei soci, dal punto di vista quantitativo, fu piuttosto modesta, l’iniziativa riscosse il plauso entusiastico di Pasquale Pastore, che giustificò la sua assenza alla prima e partecipò personalmente alla seconda riunione, benché fosse già gravemente ammalato.

La validità dell’esperimento è forse confermata dal fatto che riunioni di questo tipo, pur se anticipate al mese di luglio, si ripetono ormai ogni anno nel nostro Club e si vanno diffondendo negli altri.

Settembre 1980: visita dei Governatore Rodi Lupoli, stimolante e ricca di validi suggerimenti e concrete sollecitazioni, come era da aspettarsi da un rotariano di alto livello e tuttora attivissimo in ogni iniziativa di concreto e valido servizio.

Ottobre 1980: numerosa partecipazione del Club al Forum Interdistrettuale di Milazzo, che ebbe ineguagliabile protagonista Pasquale Pastore con una stupenda orazione della durata di circa due ore, che rappresentò insieme la sua apoteosi e il suo nobile testamento spirituale, giacché pochi giorni dopo, il 26 di quel mese, egli ci lasciò all’improvviso.

Devo anche qui ricordare che la dipartita di Pasquale Pastore fu preceduta di pochi giorni da quella di un altro carissimo nostro socio, Pietro Negri. Le figure di entrambi furono adeguatamente tratteggiate in due riunioni immediatamente successive, quella del Past Governor  in una solenne e folta assemblea dei due clubs cittadini e di rappresentanti autorevoli del Foro e della Magistratura, tenuta il 6 novembre, che fu la prima, e forse perciò più toccante, di una lunga serie in varie località del Distretto.

23 novembre: catastrofe del terremoto; gravi danni ai beni di numerosi nostri soci; interventi e prestazioni personali di pronto intervento, da parte dei nostri soci e delle loro aziende (ricordo solo il carico di indumenti nuovi offerto e trasportato in Alta Valle Sele da Massimo Baldi, i 4.200 pasti caldi fomiti dalla Face Sud guidata da Domenico Brandolini, i collegamenti telefonici realizzati rapidamente, dalla SIP diretta da Giacinto Cicchese in tutti i paesi colpiti); l’intensa attività del club per la raccolta di ingenti somme di danaro offerte dai soci e dai clubs di ogni parte del mondo; la festa degli auguri sostituita da una mistica e raccolta funzione religiosa, qualche giorno prima di Natale, nella Chiesa di San Giorgio, che vide concelebranti i tre sacerdoti dei nostri due clubs; infine, la memorabile riunione del 15 gennaio 1981, alla quale parteciparono con interventi pertinenti e concreti i principali protagonisti, e che rappresentò I ‘avvio verso la fase della ricostruzione, alla quale contributi proficui di idee e proposte vennero fomiti poi dal Congresso Distrettuale svoltosi a Sorrento ai primi di maggio 1981.

Nella riunione del 26 gennaio il prof. Ruggero Jacobbi ci intrattenne, in un’atmosfera di alta cultura, sulla poesia di Alfonso Gatto; in quella successiva del 3 aprile il prof. Firpo, con la sua avvincente e fluida eloquenza, ci espose la complessa e delicata problematica su <<La Famiglia, oggi>>. La seconda è una riflessione suscitata dal Congresso interazionale, tenutosi a S. Paolo del Brasile ai primi di giugno, al quale parteciparono ben sette soci del nostro Club, con familiari ed amici, in un folto gruppo di rotariani del Distretto. Si trattò di una straordinaria ed esaltante esperienza che ci dette la misura del «fenomeno» Rotary International: più di 16.000 congressisti giunti dal oltre 50 Paesi; nella immensa metropoli
sud-americana e tra gente di ogni razza, lingua, religione e colore, ci si sentiva pienamente a proprio agio, tra un continuo scambio di saluti cordiali. per strada e dovunque, oltre che fatti segno a mille attenzioni e premure da parte di persone che null’altro avevano in comune con noi, se non un piccolo distintivo con una ruota dentata.

Quel Congresso, dopo i generosi aiuti alle zone terremotate, dimostrava che il Rotary è davvero una istituzione internazionale.

Anno Rotariano 1979-80

Presidente:

Mario Mello

 

 

 

 

 

 

Consiglio:

Vice Presidente:          Gaetano Amato

Presidente Eletto:      Gaetano Amato

Presidente Uscente:   Giovanni Dell’Acqua 

Segretario:                  Vittorio Loparo

Tesoriere:                    Gennaro Esposito

Prefetto:                      Mario Consalvo

Consiglieri:                 Gaetano Francese

                                       Luigi Orsi

 


Mi sono state chieste poche righe sull’anno della mia Presidenza. Sintetizzare significa mirare al cuore, individuare e dire l’essenziale. Insieme svolgemmo un discreto programma (ricordo gli incontri con il Vescovo don Riboldi, con gli Onorevoli Salvatore Valitutti  e Valerio Zanone, con lo scrittore Mario Pomilio, con quel terribile e geniale fanciullo pianista, le escursioni nella provincia).

Ma il filo che mi lega a quell’anno non è formato dalla somma o dall’intreccio delle cose che facemmo, ma dallo spirito che le attraversò, le unificò e rese vive; dal modo come ci riuscì di stare insieme e a collegarci nel grande organismo del Rotary. Mi esaltò la solidarietà e la simpatia degli amici, lo sforzo comune (eravamo un club molto giovane) di costruire, entro l’ortodossia rotariana, la nostra immagine di Club.

Ebbi molti santi protettori, in primis Luigi Bruno e due angeli custodi , Vittorio Loparo, Segretario fulmineo e suggeritore geniale, e Gaetano Amato, saggio, solido, autorevole Vice Presidente : a loro non ho ancora finito di pagare il mio debito.

Ma soprattutto avemmo tutti il conforto dell’umanità e dell’esempio di quel grande amico che fu Alessandro Lazzaro, il quale -sono sicuro- è rimasto nel cuore di tutti noi.

Anno Rotariano 1978-79

Presidente:

Giovanni Dell’Acqua

 

 

 

 

 

 

Consiglio:

Presidente Eletto:      Mario Mello

Segretario:                  Mauro Scarlato

Tesoriere:                    Vittorio Lo Paro

Prefetto:                      Mario Consalvo

 


Nel secondo anno di vita il nostro Club continuò e completò la fase di rodaggio, iniziato da Gioacchino Paparelli. Fu un lavoro in sordina, paziente, sorretto soltanto dalla ferma convinzione rotariana e dalla volontà di uscire al più presto di minorità.

Tra l’altro, in qual tempo, mi venne anche a mancare, per alcuni mesi,  l’aiuto del Segretario, per cui il mio studio professionale  divenne anche segreteria del Club.

Eravamo ancora una modesta pattuglia di iscritti, che in gran parte si identificava con il gruppo di amici che avevano voluto la nascita del Salerno Est, patrocinato dal prof. Luigi Bruno dell’altro Club della città e incoraggiato dal Comm. Giuseppe Imparato, Presidente del Club di Salerno, dal quale fu consegnata la Carta costitutiva del Club e dal mai rimpianto abbastanza, Avv. Pasquale Pastore, Governatore del 190° Distretto, che aveva voluto concludere il suo mandato con la fondazione di ben sei Clubs, tra i quali il nostro, nella nostra città.

Tra le iniziative di quell’anno, , alcune conferenze, come quelle dell’Ing. Giacinto Cicchese, nostro socio, sulle telecomunicazioni, del nostro Avv. Antonio Brancaccio sulla giurisprudenza amministrativa, e il ciclo di incontri di grande rilevanza per la cittadinanza (cinque per la cronaca) sui problemi di pubblico interesse e, in particolare, sull’urbanistica della nostra città.

Anno Rotariano 1977-78

Presidente:

Gioacchino Paparelli

 

 

 

 

 

 

Consiglio:

Presidente Eletto:      Giovanni Dell’Acqua

Segretario:                  Mauro Scarlato

Tesoriere:                    Vittorio Lo Paro

Prefetto:                      Mario Consalvo

 


Di Gioacchino Paparelli, insigne studioso e docente dell’Università di Salerno, vi è una scarsa documentazione della sua attività agli atti, ricordiamo dello studioso i numerosi saggi, tra i quali:

  • Storia della lirica foscoliana
  • Da Ariosto a Quasimodo
  • Feritas, humanitas, divinitas
  • Ideologia e Poesia di Dante
  • L’essemza umanistica del Risorgimento
  • Paolo Beni e l’Anticrusca

Ma la cosa di cui ricordiamo di più è che Gioacchino è stato il primo indimenticabile Presidente del Rotary Club Salerno Est.